Caristia e San Valentino

Il 22 febbraio nell’antica Roma si festeggiavano i Caristia, la festa dell’amor familiare e coniugale. Si trattava di una festa riguardante l’ambito privato, non quello pubblico, durante il quale i familiari si riunivano attorno il Larario per fare offerte ai Penati e banchettare assieme. Il banchetto aveva la funzione rituale di ricongiungere i familiari in caso di eventuali dissapori.

Il 13 febbraio incominciavano i Parentalia, giorni dedicati agli antenati, ai quali seguivano i Feralia del 21 ed i Carstia del 22.

Il tutto era un ciclo dedicato alla famiglia, dall’amore commemorativo per i parenti defunti a quello per i vivi. Particolarmente il 22 i coniugi festeggiavano la loro unione ed il loro legame amoroso scambiandosi doni.

Nonostante l’abolizione forzata del culto antico, l’uso popolare dello scambio di doni tra coniugi rimase, in particolar modo tra gli innamorati che, il 14 febbraio, all’inizio delle antiche feste dedicate all’amore familiare, ancora oggi si scambiano doni.

L’Amore non ha colpa

Frequentemente alcune persone cercano di superare il senso di colpa connesso all’Amore. L’unico senso di colpa che bisogna avere nella vita è quello della violazione di una parola data, chi è fedele alla parola ed all’impegno nella vita non ha nulla da temere.

l'androgino ermetico
l’androgino ermetico

Chi macchia l’idea di Amore con un concetto di colpa compie un sacrilego sofisma. L’amore non ha colpe, esso è creatore di vita. Il cosmo nasce da un atto di Amore: il Caos (atomo primordiale) viene smosso da Eros per la creazione dell’universo. Il concetto di colpa nell’amore nasce quando se ne perde la conoscenza. Eros è amore completo nei quattro elementi (fisico, anima, intelligenza e spirito) e tramite la fiamma, manifestazione della divinità, l’essere umano ritrova la coscienza divina interiore. La demonizzazione dell’Eros ed il suo scindimento diabolico in amore sacro e profano è finalizzato a limitare l’essere umano perchè possa essere dominato. L’amore è libero quando non è sporcato da paure o interessi, appena uno dei due elementi subentra esso diviene impuro. L’amore libero non è quello di un individuo che va a letto con chiunque, quella è solo una manifestazione di amore aperto a tutti, che però non può ascendere alla diade, passaggio necessario per il ritorno alla monade e la comprensione del divino, l’Amor di coppia è un Amore Sacro perchè consente l’ascenso verso l’Uno. Il vero Amore è quando percepiamo un magnete che completamente ci attrae ed unisce, in tutti i corpi, ad un altro individuo, lì si manifesta l’Eros puro (Ovviamente Eros e sesso sono due cose completamente distinte. Il sesso fine a se stesso è solo un gesto fisico, l’Eros è sessualità intrisa d’agape e filia per l’altro individuo, quindi Amore puro, non scisso, completo). Esso non è paragonabile all’Amore per i figli, che è un’agape invisibile ed inscindibile, e neppure alla filia, che è un amore scindibile, l’Amore puro è dove tutti i corpi s’incontrano per fondersi in un individuo androgino, roba per eroi (eroe da Eros) capaci di abbattere Troia, la città dalle alte mura simbolo dei preconcetti culturali che ci costruiamo nella vita. Troia va distrutta, con un cavallo, perchè lo spirito (Ulisse) possa intraprendere il percorso di reincontro con l’anima (Penolope) e vivere l’amore divino: l’Eros puro. E poichè la divinità è fiamma e Amore, dove può manifestarsi, se non nell’Eros? Gli altri amori (Agape e Filia) sono solo frammenti della potenza divina di cui l’essere umano fa parte.